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IL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA VINCE IL PREMIO INNOVAZIONE SMAU 2019

Il Ministro dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e la Regione Puglia hanno siglato un Protocollo d'Intesa per creare infrastrutture tecnologie nei territori rurali dell’Alta Murgia
 
 L’Ente
Il Parco nazionale dell'Alta Murgia, istituito nel 2004, è una area protetta situata in Puglia, nelle province di Bari e di Barletta-Andria-Trani. Si estende per 68.077 ettari. Il canyon di Gravina in Puglia, che scende verso Matera e il Bradano, segna il confine sud-occidentale dell'area protetta. Nei pressi di Altamura si ergono invece le doline carsiche del Pulicchio e del Pulo, che superano rispettivamente i 100 e i 70 metri di profondità. Anche se il paesaggio del Parco è stato modificato nei secoli dall'uomo, l'Alta Murgia conserva una fauna e una flora di grande interesse. Il Parco gode di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e storico-culturale, caratterizzata da prevalente paesaggio «steppico» e agricolo.
Viene sorvegliato da 4 comandi stazione e una stazione Carabinieri Parco.
Il territorio del Parco attraversa 13 Comuni (Altamura, Andria, Bitonto, Cassano Murge, Corato, Gravina in Puglia, Grumo Appula, Minervino Murge, Poggiorsini, Ruvo di Puglia, Santeramo, Spinazzola, Toritto) per un totale di 450.000 abitanti residenti.
 
Il progetto RuralFirst#AltaMurgia2020
Con l’obiettivo di rivitalizzaree ripopolare i territori rurali, è stato avviato il progetto RuralFirst#AltaMurgia2020 con una visione verso un’innovazione del benessere degli abitanti allo scopo di creare la ruralità del futuro. Il Protocollo d'Intesa condiviso tra Ministro dello Sviluppo Economico, Ministero per i Beni e per le Attività Culturali e Regione Puglia intende diffondere nel territorio del Parco un’infrastruttura basata sulla connettività Wi-Fi free per lo sviluppo di piattaforme intelligenti sul territorio, l’attuazione di misure sperimentali e di buone pratiche di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.
In collaborazione con Infratel Italia (la società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico per diffusione banda larga e banda ultra larga), il Parco ha avviato azioni e attività volte alla diffusione delle connettività nelle aree rurali, per mettere gli attori di un territorio in condizione di essere partecipi e protagonisti dell’imponente valore economico emergente dalla digitalizzazione. In questo modo è possibile ampliare, arricchire, accelerare ed esperire le prospettive strategiche che i diversi ecosistemi territoriali trovano al loro orizzonte.
 
La Vision
L’Ente vuole incoraggiare la crescita delle reti di reti verso nuovi modelli di economia della bellezza, per la fornitura di beni e servizi avanzati per l'“agro-ecologia 2.0”, salvaguardando i livelli di benessere dei contesti rurali in linea con quanto indicato nel Rapporto Nazionale del Capitale Naturale.
L’idea del Parco, sottoscritta dai rappresentanti del territorio nel Patto Ambientale Ecosistema #AltaMurgia2020, è quella di individuare degli hub generativi di un sistema aperto, in cui la connessione abbia elevata possibilità di accadere e diventi scopo di apprendimento, di condivisione e di disseminazione, una scuola di connessione e istituzione, per una nuova intermediazione e un nuovo trust. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, insomma, punta a diventare un luogo in cui individui, gruppi, comunità e imprese, possano condividerei valori e le conoscenze, liberandoli da fardelli legati a schemi non più necessari, e permettendone la rielaborazione in una cornice che li potenzi e offra loro nuovi inizi per percorsi espansivi nella nuova realtà di un Parco ‘aperto’. Il progetto pone così il Parco in primo luogo come interlocutore delle istituzioni storicamente deputate a questo ruolo, e dunque delle scuole e delle università, fonti di valori e di saperi come tutte le altre organizzazioni, ma più direttamente di queste coinvolte in una best practice rilevante per la loro missione, per una rigenerazione di modelli e stili di vita.
 
Servizi e opportunità
Grazie a questo progetto, il territorio sarà in grado di fornire maggiori servizi, diminuire il digital divide, ma soprattutto avere gli strumenti per una migliore governance del territorio. Ad esempio, sono in corso di realizzazione pannelli digitali per orientare le scelte dei turisti e alimentare una cultura del rispetto e della tutela dell’ambiente per cittadini provvisori consapevoli; sono state promosse attività di mobilità sostenibile all’interno dei confini del parco; è in corso di realizzazione una rete di radio nelle scuole; lo sviluppo della Terza Missione dell’Università italiana con hub innovativi e sperimentali, sono state sviluppate applicazioni (progetto SAC), per fornire informazioni sui musei e le collezioni naturalistiche oltre che consolidare il ruolo delle app per le osservazioni in natura con attività di ‘citizen science’ dove chiunque possa segnalare l’avvistamento di un animale o di una pianta in ottica di monitoraggio e conservazione della biodiversità, associare i dati di occorrenza al clima, agli abitanti e ai visitatori, migliorare la precisione geografica dei dati storici nel progetto Direttiva del Ministro dell'Ambiente, "Biodiversità, Resilienza e Cambiamenti Climatici", ma anche creare luoghi di assoluta tutela dalle connettività (free WiFi) per vivere la natura nelle sua funzione rigeneratrice con le guide del parco.
 
Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia ha intrapreso, dunque, un percorso nuovo, connettendo l’Ente con i Comuni che lo circondano e le loro comunità. La connettività infatti rappresenta il legame tra il passato e il futuro. Grazie allo sviluppo di queste reti, si potranno garantire informazioni e formazione a tutti, non solo ai giovani, più avvezzi all’uso delle nuove tecnologie, ma a tutti gli abitanti del Parco. Lo sviluppo del progetto prevede l’ingresso del territorio nel programma del MISE “WiFi-Italia”, di attivare un gemellaggio con le ISOLE ORKNEY (Burray Village) del Regno Unito oggetto di analoga sperimentazione insieme ad un'ampio partnariato con il coordinamento di CISCO e lo sviluppo di un modello educativo innovativo alla gestione della digitale (C-SHOOL) e dei suoi positivi effetti valoriali approfondendo ogni ricaduta sul benessere e la salute degli utenti.
 
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