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Inaugurata, a Spinazzola, la prima stazione meteorologica professionale con monitoraggio video nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia

È stata inaugurata ieri, domenica 14 aprile, a Spinazzola, la prima stazione meteorologica professionale con monitoraggio video nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
La stazione è stata installata sulla terrazza della sede del Gruppo Scout Spinazzola 1, ideatore dell’iniziativa candidata al bando E-Venti del Parco che ne ha finanziato il 30%, insieme ad altri sponsor e con il Patrocinio del Comune di Spinazzola.
«È l’esempio concreto di come il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, attraverso la sua Politica di Ente sovraordinato, consenta ad un territorio di raggiungere risultati concreti e opportunità per i giovani», afferma il presidente vicario del PNAM, Cesareo Troia: «una politica volta ad incoraggiare i cittadini, ad accompagnare processi di crescita e a creare opportunità in ambito di tutela e valorizzazione del paesaggio. È l’esempio lampante di come un’area vincolata possa modificarsi in un territorio ricco di opportunità, anche lavorative». «È un risultato ottenuto da un’associazione di ragazzi che credono nel proprio territorio e che nel proprio territorio stanno investendo», aggiunge il sindaco di Spinazzola, Michele Patruno: «è un esempio da seguire perché questa, come altre iniziative, è un’eccellenza di Spinazzola e come tale va valorizzata».
«L’idea è nata per poter fornire informazioni il più attendibili possibile ai cittadini», afferma il capogruppo del Gruppo Scout Spinazzola 1, Pasquale Di Noia: «possiamo trovare i dati meteo su diversi siti, ma finora non avevamo stazioni stabili. Con l’installazione di questa stazione meteorologica abbiamo voluto innanzitutto dare un’opportunità ai nostri ragazzi per far sì che possano sviluppare le proprie attitudini e il proprio talento, dandogli la possibilità di incuriosirsi e capire come funziona la meteorologia».
Il progetto ha anche una sua valenza sugli aspetti propriamente agricoli: «Spinazzola ha una vocazione prevalentemente agricola – continua Di Noia – e noi abbiamo voluto fornire un “servizio” agli agricoltori. A 150 metri dalla nostra sede e quindi dalla stazione meteo, ci sono tre sonde che danno informazioni sulla temperatura e sull’umidità del suolo e sulla stagnabilità delle foglie. Sono dati che possono essere molto utili per il settore agricolo».
«I sensori agrometeorologici – conferma Alex Guarini, meteorologo del TG3 RAI Puglia intervenuto all’inaugurazione della stazione e che ha supportato gli Scout nella realizzazione del progetto secondo le normative dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale – danno una grossa mano in ambito agricolo perché, ad esempio, permettono di ottimizzare l’irrigazione: conoscendo la quantità di acqua caduta e conoscendo, tramite il sensore di evapotraspirazione, quanta acqua è evaporata, ci si può fare un’idea e un calcolo di quella che è l’acqua necessaria per poter pianificare l’irrigazione delle colture. O ancora, c’è la possibilità di capire quando è il momento giusto per i trattamenti fitosanitari evitato sprechi di farmaci che permettono di combattere batteri e malattie delle piante. Insomma, ci sono tanti vantaggi anche dal punto di vista economico. La stessa Stazione è dotata di sensori per la temperatura, l’umidità, la pressione, la direzione e velocità del vento, di un pluviometro che misura la quantità di pioggia caduta, di un sensore che misura i raggi UV, oltre a quelli già citati per le misurazioni agrometeorologiche».
Tutti i dati raccolti dalla stazione meteorologica possono essere visualizzati in tempo reale sul sito www.stazionemeteospinazzola.it che fornisce anche i grafici per avere un dettaglio giornaliero, mensile e annuale dei dati raccolti, dando inoltre la possibilità di accedere allo storico.
Vi sono, poi, una webcam che riprende la parte centrale di Spinazzola (verso piazza Plebiscito) e una streaming cam che riprende il panorama del Vulture, affacciandosi verso la Basilicata.
All’inaugurazione della stazione meteorologica di Spinazzola sono intervenuti anche Domenico Quattromini e don Michele Lombardi, rispettivamente responsabile e assistente ecclesiastico della Zona Peucetia dell’AGESCI, e l’agronomo Matteo Sorrenti.
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