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    IL CONTRIBUTO DELL'ENTE PARCO PER IL RICONOSCIMENTO DELL'AREA INTERNA MURGIANA

    Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia manifesta la propria soddisfazione per la deliberazione della Giunta regionale pugliese del 28 dicembre 2016 che, su proposta dell’assessore Capone di concerto con il dipartimento nazionale di Sviluppo e coesione ha riconosciuto la Murgia (assieme al Gargano e al Sud Salento) nel novero delle tre aree interne nell’ambito della Strategia nazionale per le Aree Interne.
    La Regione destinerà tre milioni di euro – derivanti dal POR Puglia Fesr 2014-2020 (Programma Operativo Regionale – Fondo europeo di sviluppo regionale -  per ogni area, quale quota regionale di partecipazione.
    “Questo percorso – dichiara Cesare Veronico, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia- ha visto l’Ente Parco tra i suoi principali promotori e attori, a partire dallo scorso 24 maggio quando a Poggiorsini, sono intervenuto personalmente nel Focus Group a sostegno della candidatura di Spinazzola e Poggiorsini come 'area pilota' per la strategia nazionale per le aree interne.  In quel contesto, alla presenza, tra gli altri, dei Sindaci di Spinazzola, Nicola De Tullio e Poggiorsini, Michele Armienti avevo illustrato al gruppo di lavoro presieduto da Fabrizio Barca - responsabile del Comitato nazionale delle Aree Interne - l'unicità di questo territorio e le sue potenzialità, il ruolo svolto dal Parco per la valorizzazione dell’area murgiana, a lungo ritenuta periferica. Abbiamo definito insieme una strategia per l’intero territorio, evidenziando la necessità di maggiori investimenti pubblici per servizi essenziali come mobilità, welfare e sanità che possono consentire a quest’area di crescere ulteriormente, con benefici immediati sulle popolazioni residenti e su quanti, sempre più, raggiungono l’Alta Murgia per visitarla”. I punti di forza presentati in quel focus group coordinato dal GAL Murgia Più e acquisiti nel dossier, successivamente inviato alla Regione Puglia, fanno tutti riferimento al ruolo dell’area protetta nel territorio di riferimento: il patrimonio naturalistico attestato dal riconoscimento di Parco Nazionale dell’Alta Murgia, i siti della rete ecologica europea Natura 2000, le testimonianze storiche e la vicinanza a Matera Capitale Europea della Cultura 2019, evocati proprio nell’intervento del Presidente Veronico e il potenziale di sviluppo di un’agricoltura sostenibile e multifunzionale.
    “Abbiamo presentato già in quel contesto – prosegue Veronico – alcuni interventi necessari per consentire a questo territorio di uscire dall’isolamento e per proseguire nella direzione di una crescita sostenibile. Abbiamo sempre sostenuto che non fosse sufficiente denunciare le criticità o, peggio, rivendicare meriti senza aver contribuito a proposte costruttive. In questo caso, abbiamo proposto delle soluzioni che saranno attuabili con i fondi del programma. Il lavoro è appena cominciato”. 
    Le principali soluzioni proposte dal Focus Group sono le seguenti: il ripristino e la riqualificazione in chiave turistica delle linee ferroviarie a binario semplice e non elettrificato Rocchetta Sant’Antonio-Gioia del Colle e Barletta – Spinazzola; l’attivazione di bus a chiamata (dialbus) nei pressi di agriturismi, castelli, punti di partenza dei sentieri etc., lo sviluppo di un sistema di trasporto scolastico in forma associata tra i comuni dell’area interna; la realizzazione di mense scolastiche biologica a filiera corta; la formazione e l’informazione dei giovani sui temi della diversificazione, della sostenibilità e dell’innovazione in agricoltura. Ancora, tra le idee chiave della strategia, ci sono i servizi di telemedicina, gli orti sociali nelle periferie e gli orti didattici nelle scuole, il miglioramento della connettività Internet per le aziende agricole, attività informative ed interventi di valore dimostrativo sul tema della conservazione della natura, in sinergia con l’Ente Parco Nazionale dell’Alta Murgia.
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