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LA FAUNA SELVATICA DEL PARCO NAZIONALE DELL'ALTA MURGIA: UN'ESTATE DI MONITORAGGIO E DI SALVAGUARDIA

Le attività di salvaguardia, monitoraggio e tutela della fauna selvatica nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia sono particolarmente intense nei mesi estivi. Da giugno continuano senza tregua le azioni di monitoraggio del lupo, tramite raccolta di materiale biologico e tramite fototrappolaggio al fine di individuare le zone calde di riproduzione del carnivoro e focalizzare gli sforzi per il wolf howling (la tecnica di acquisizione delle risposte dei lupi al lancio di un richiamo), la cui prima sessione si è conclusa nei giorni scorsi. Si ripeterà i primissimi giorni di settembre, con lo scopo di validare le aree individuate ed avere qualche risposta dai anche da eventuali cuccioli. Sono anche in corso le catture dei pipistrelli in ambiente carsico e le registrazioni dei audio dei canti ultrasonici delle specie forestali. Questa attività viene effettuata nell’ambito di un progetto di sistema con altri Parchi Nazionali, finanziato dal Ministero dell’Ambiente. Ad agosto, mese delle migrazioni, saranno riproposti gli appostamenti fissi per il monitoraggio dei flussi migratori presso uno dei cosiddetti “colli di bottiglia” del Parco, ossia il Garganone. Quest’attività, fa seguito a quella effettuata negli scorsi anni e fa parte del progetto di sistema con altri Parchi Nazionali su finanziamento del Ministero dell’Ambiente. A settembre, inoltre, riprende il monitoraggio delle popolazioni di cinghiali dopo aver riavviato le attività di cattura e traslocazione.
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